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Il nuovo Credito di Imposta Sud 2017 cambia e rafforza la disciplina agevolativa diretta a favorire gli investimenti destinati a strutture produttive del Mezzogiorno. Una modifica di particolare importanza attiene alle modalità di determinazione del credito d’imposta: il bonus è calcolato al lordo degli ammortamenti. Aumentano, inoltre, le aliquote agevolative, che arrivano fino al 45%, e si intensificano i massimali di investimento agevolabile.

bonus sud - credito d'imposta investimenti strumentali

Bonus Sud: beneficiari e settori ammessi

Possono  beneficiare  del  Credito  d’imposta Sud  tutti  i  titolari di reddito d’impresa che, a decorrere dal 1 marzo 2017 e  fino al 31 dicembre 2020, hanno effettuato o effettuino nuovi investimenti strumentali alle attività svolte e situate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo e che operino nei seguenti settori:

  • Attività manifatturiere sia industriali che artigianali;
  • Trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • Costruzioni;
  • Attività terziarie e servizi;
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio;
  • Attività ricettive e di ristorazione;
  • Industria intelligente e sostenibile;
  • Aerospazio e difesa;
  • Salute, alimentazione e qualità della vita;
  • Industria della creatività turistico culturale;
  • Agenda digitale, smart comunities, sistemi di mobilità intelligente.

Bonus Sud: imprese escluse

Sono escluse le imprese che operano nei settori dell’industria siderurgica/ carbonifera/ della costruzione navale/ delle fibre sintetiche/ dei trasporti e delle relative infrastrutture/ della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche /settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Bonus Sud: investimenti ammessi

Il credito d’imposta riguarda investimenti effettuati dal 1° marzo 2017 al 31 dicembre 2020.
È possibile presentare una o più comunicazioni, anche nello stesso anno, ciascuna riguardante uno o più progetti di ampliamento. 

Sono agevolabili gli investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di:
macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture già esistenti o che vengono impiantate nel territorio regionale della Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. 

Diamo inoltre una sintesi non esaustiva degli ulteriori investimenti che possono essere inseriti nella richiesta di beneficio (si prega comunque confrontarsi direttamente con l’azienda per la valutazione):

  • impianto fotovoltaico o solare termico;
  • impianto di illuminazione esterno ed interno (a risparmio energetico tip. LED);
  • impianto di sicurezza, telecamere, antenna;
  • impianto di climatizzazione (risparmio energetico);
  • impianto di riscaldamento e caldaia (risparmio energetico);
  • cabina elettrica e gruppo di continuità;
  • mobilio tecnico e scaffalature archivio o magazzino;
  • pc, portatili, server e software (N.b.: interni al processo produttivo e non per l’Amministrazione);
  • impianto di telefonia (componenti autonomi);
  • stampi;
  • ecc…

Bonus Sud: benefici concessi

Il credito di imposta verrà calcolato sul costo complessivo dei beni acquisiti “al lordo” degli ammortamenti fiscali.
Per gli investimenti localizzati nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna (zone ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107.3.a TFUE) le intensità massime di aiuto saranno pari al:

  • 45% per le Piccole imprese;
  • 35% per le Medie imprese;
  • 25% per le Grandi imprese.

Per gli investimenti localizzati nelle regioni Molise e Abruzzo (zone ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107.3.c TFUE), i massimali saranno pari al:

  • 30% per le Piccole imprese;
  • 20% per le Medie imprese;
  • 10% per le Grandi imprese.

Bonus Sud: massimali di investimento per P.M. e Grande Impresa

Il limite massimo per ciascun progetto di investimento consiste in:

  • 3 milioni per la Piccola impresa;
  • 10 milioni per la Media impresa;
  • 15 milioni per la Grande impresa.

Come espressamente previsto dalla norma, per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, rileva, ai fini del calcolo dell’agevolazione, il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni. In tal caso, il costo non comprende le eventuali spese di manutenzione.

Bonus Sud: eliminazione del divieto di cumulo

Il credito d’imposta Sud sarà cumulabile con aiuti “de minimis” e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.

Il credito d’imposta Sud sarà cumulabile con aiuti “de minimis” e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.

Bonus Sud: modulistica e fruizione del bonus

Dal quinto giorno successivo alla data di rilascio dell’autorizzazione alla fruizione del beneficio, il beneficiario può utilizzare in compensazione il credito maturato, tramite modello F24 da presentare in via telematica.

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